Blog

Come riconoscere e liberarsi dalla dipendenza affettiva

 

dipendenza affettiva

 

"Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.

Deve trattarsi di altro, perchè amore e libertà

vanno a braccetto, 

sono due ali dello stesso gabbiano".

 

                                                                Osho 

 

Ti sei mai chiesto che cosa è la dipendenza affettiva?

 

Con il termine dipendenza affettiva si intende un'alterazione del comportamento che porta la persona a ricercare piacere fisico e/o psicologico nella relazione con l'altro. Quando non riesce più a soddifare il proprio bisogno la persona perde il controllo, manifesta sintomi di astinenza, ricerca continuamente l'individuo che è l'oggetto del desiderio.

 

In questo senso non è molto differente il comportamento messo in atto da un fumatore incallito che decide di smettere di fumare rispetto a chi soffre di dipendenza affettiva. Le sensazioni sono simili, si è alla ricerca di ciò che apparentemente e solo momentaneamente ci gratifica.

 

Quando la dipendenza affettiva è sana e funzionale?

 

La dipendenza affettiva è funzionale durante l'età evolutiva, se veniamo accuditi in maniera affettuosa ed equilibrata, durante l'adolescenza si può parlare di sana dipendenza affettiva rispetto al gruppo dei pari, quando il gruppo diventa motivo di scambio reciproco e confronto, con il partner se vi è un legame che permette di sentirsi liberi e di essere sè stessi.

 

Quando la dipendenza affettiva diventa un problema?

 

Quando si ha l'età per essere autonomi ma si dipende dal genitore.

Quando il partner rappresenta un unico obiettivo di vita, quando pensiamo che possa essere colui che risolverà i nostri problemi, quando idealizziamo l'altro.

Il rapporto quando si parla di dipendenza affettiva ha diverse caratteristiche: è ambivalente, ambiguo e a tratti sado-masochistico.

 

Ossia è una condizione permeata da ossessività, il principale scopo della vita è l'oggetto d'amore, nel momento in cui si perde l'oggetto d'amore si perde anche la propria identità con sensazioni di profondo vuoto interiore.

 

Leggi tutto: Come riconoscere e liberarsi dalla dipendenza affettiva

Ricordi e consapevolezza

 

 

 

il tempo

                                                                               

          " A volte i ricordi diventano il presente e il presente svanisce come un ricordo lontano"

 

                                                                            Valerio Massimo Manfredi (Idi di Marzo)

 

Quando i ricordi ci appaiono sbiaditi, il contesto ci aiuta a ricordare, Ducan Godden e Alan Baddeley (studiosi della memoria) hanno fatto una ricerca, nella quale hanno potuto notare che i sommozzatori che memorizzavano qualche cosa sulla spiaggia, tendevano a dimenticarlo quando erano in mare e tornavano a ricordare ciò che avevano memorizzato quando tornavano sulla spiaggia. 

Questo ci dice che tornare nel contesto, nel posto dove si hanno dei ricordi è il miglior modo per ricordare, ad esempio tornare nel posto in cui si è cresciuti da piccoli; oltre ai ricordi affiorano anche i sentimenti e le emozioni.

Allo stesso modo i ricordi possono essere riattivati dall'umore, l'umore infatti può funzionare come contesto interiore, può far riportare alla memoria sfumature legate a momenti in cui eravamo dello stesso stato emotivo, ricreando gli stessi schemi di pensiero, rinnovando vecchi stati emozionali che riacquisiscono pertanto vecchie coloriture. 

Spesso non ci rendiamo conto che questi meccanismi che si collegano ai ricordi possono essere inutili e dannosi, non ci rendiamo conto in quanto questo processo avviene in automatico.

Immaginiamo ad esempio di camminare su un sentiero in una giornata di sole e di vacanza e di sentirci improvvisamente tristi e giù di morale senza un motivo apparente (è una bella giornata e siamo in vacanza), pensiamo: "dovrei essere felice in questo momento, eppure non è così", riaffiorano ricordi che non ci fanno stare sereni.

La mente nei momenti come questo appena descritto, attiva la modalità del fare, una modalità che fa parte della nostra storia evolutiva di essere umani e che ci ha permesso negli anni di sviluppare la capacità critica e la potenzialità di raggiungere degli obiettivi, tutto ciò non è sempre positivo, in particolare quando non c'è nulla di pratico da svolgere, ma c'è solo un rimuginio, ruminazione mentale che porta a distanziarsi dalla consapevolezza di ciò che accade in quel momento, la conseguenza che porta questa modalità è rimanere intrappolati nell'umore dal quale stiamo cercando di fuggire.

Si rumina per distanziarci da un ricordo, per trovare la soluzione, per evitare che quel ricordo ci prenda emotivamente e ci faccia soffrire, senza accorgersi che la ruminazione fa parte del problema e non della soluzione.

Leggi tutto: Ricordi e consapevolezza

Scarpette Rosse

tim burton amy adams leibovitz scarpette rosse 02

 

 

Sto nel cerchio

nella città morta

e infilo le scarpette rosse...

Non sono mie.

Sono di mia madre.

Erano di sua madre.

Passate come un bene di famiglia

ma nascoste come lettere vergognose.

La casa e la strada cui appartengono sono nascoste, e tutte le donne

sono a loro volta nascoste...

 

Prendendo spunto dal libro: Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estès, possiamo trovare la favola "scarpette rosse", nella quale si narra di una bambina orfana che non avendo scarpe, riesce a crearsi con degli stracci un paio di scarpette rosse. Un giorno la bambina passeggiando incontra una vecchia signora dentro a una carrozza dorata, questa le propone di salire in carrozza e andare con lei, dicedole che l'avrebbe trattata come una figlia.

La bambina accetta ma una volta giunti nella sua dimora, la signora getta nel fuoco i suoi vestiti vecchi e le scarpette con l'intenzione di darle nuovi vestiti, ma quei vecchi vestiti e quelle scarpe hanno un significato speciale, pertanto quando la bambina scopre l'accaduto, diventa molto triste.

In un giorno di festa, la signora porta la bambina da un calzolaio e le acquista un bel paio di scarpette rosse, con le quali si reca in chiesa. 

Uscita dalla chiesa, un soldato la vede ed esclama: "che belle scarpette rosse!", a quel punto la bimba lusingata si mette a ballare e balla incessantemente. La signora la insegue e le fa togliere le scarpe riponendole su uno scaffale.

Un giorno in cui la signora è allettata, la bambina riprende le sue scarpette e balla, balla ancora senza riuscire a fermarsi, tanto che quelle maledette scarpe, bramate, diventano la sua prigione. Danza senza riposo, finchè giungendo ad un cimitero incontra un boia e lo prega di toglierle le scarpe, che però erano incollate ai piedi, allora lo implora di tagliarle i piedi e costui così fece.

Da allora la bambina senza i suoi piedi mai più desidererà le scarpette rosse.

 

Questa favola brutale, viene utilizzata per descrivere metaforicamente l'atteggiamento di alcune donne

Leggi tutto: Scarpette Rosse

Rimuginare: Quando superi il limite? Come fare a gestire un pensiero che ci fa soffrire?

piove sui pensieri

 

" Pensa il pensiero che ti pensa a cui non hai mai pensato di pensare"

 

 

Quante volte ci accade di soffermarci a pensare su quanto è accaduto, su quello che avremmo potuto o dovuto fare, su cosa abbiamo sbagliato, sono tutti pensieri leciti, abbiamo diritto di interrogarci sulla vita.

Ma talvolta accade che si supera il limite, il pensiero diviene rimuginazione improduttiva ed inutile, portandoci a perdere energie e a causare sofferenza all'interno della nostra mente e della nostra psiche.

Generalmente alcune caratteristiche di personalità favoriscono questo stile di pensiero, persone che utilizzano un ragionamento di tipo dicotomico, ossia che oscillano tra una visione tutto e nulla, bianco e nero, giusto o sbagliato, dimenticandosi spesso del grigio, della via di mezzo, dell'incertezza e dalla caducità della vita.

La vita è un divenire, tutto è provvisorio e labile, non possiamo avere pieno controllo di essa, i Buddisti direbbero che tutto è impermanente, ciò che è soggetto alla nascita, è soggetto anche alla decadenza, in fisica la legge della conservazione della massa di Antoine-Laurent de Lavoisier dice: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".

Il concetto chiave è che quando si cerca la certezza, la risoluzione del dubbio attraverso il pensiero, si risponde ad una domanda, la domanda posta può essere razionale, dunque portarci ad una riflessione produttiva e risolutiva o irrazionale dunque inutile e afinalistica, il rischio è che quest'ultima non portando ad una risposta definitiva, predispone la mente a crearsi nuove domande altrettanto afinalistiche, si entra così facilmente nel loop del pensiero rimuginativo improduttivo che porta ad una aumento di ansia ed agitazione.

 

Leggi tutto: Rimuginare: Quando superi il limite? Come fare a gestire un pensiero che ci fa soffrire?

Sei abbastanza Mindful?

mindful altalena

 

"Con senso di avventura e di curiosità, possiamo imparare a vivere molto più intensamente, momento per momento".

 

Cosa significa essere mindful?

Significa vivere con consapevolezza e osservare tutto come se fosse nuovo, senza preoccupazioni e giudizi, momento per momento, ciò ci permette di vivere la vita, non limitandosi a sopravvivere.

Essere Mindful significa avere presenza mentale, capacità che può essere potenziata attraverso la meditazione.

L' utilizzo clinico della mindfulness nasce alla fine degli anni 70 da Jon Kabat Zinn, il quale si accorse che riportare l'attenzione al corpo, ai processi percettivi e alle cose nella loro essenza di base, permette di ottenere benefici a livello emotivo. 

Di seguito elenco semplici esercizi da svolgere nel quatidiano, per cercare di essere nel qui ed ora.

 

 

Esercizio 1- Osservare

Osservate con curiosità ciò che vi circonda: una foglia su un albero, una pietra, oppure pensate ad un mobile di casa e chiedetevi come è stato costruito, quante persone hanno lavorato per crearlo.

 

Questo porta ad un atteggiamento nuovo, uno studio dimostra che pratiche mindfulness di questo genere possono apporre modifiche strutturali al cervello e allungare la vita.

 

Leggi tutto: Sei abbastanza Mindful?

Dove Ricevo - Saronno e Como

Disclaimer

L'autore dichiara che le immagini contenute in questo sito sono immagini già pubblicate su internet. Se dovesse pubblicare materiale protetto da copyright non esitate a contattare l'autore che provvederà immediatamente a rimuoverlo. 

Tutti i contenuti presenti in questo sito sono prodotti allo scopo di diffondere la cultura e l'informazione psicologica. Non possiedono quindi alcuna funzione diagnostica e non possono sostituirsi ad un consulto specialistico.